PROGETTO ONLUS



Associazione “La Madonna di Trevignano Romano Ets Onlus” 
Progetto Onlus
Centro di accoglienza per bambini poveri in condizioni di disagio sociale.

L’associazione nata su ispirazione cristiana, si pone l’obiettivo di creare un centro di accoglienza per bambini poveri, in condizioni di disagio sociale, un progetto semplice e nello stesso tempo complesso, ma finalizzato nell’interesse del bene comune e quindi di utilità sociale. 

Il progetto sarà realizzato in Italia in località prossima del lago di bracciano, dove verrà scelto il luogo preciso e idoneo sulla base di esigenze reali che siano utili allo scopo.

La struttura, l’abitabilità e il luogo, svolge infatti un ruolo molto importante e delicato. L’attività in questo progetto include diverse competenze, figure dotate di abilità specifiche e conoscenze nel campo giuridico, educativo e manageriale. 

L’attività, è vera missione, sarà gestita con un gruppo di persone tra cui soci, volontari e professionisti. Ci saranno ruoli specifici di responsabilità i quali forniranno i vari servizi utili allo scopo, Ovviamente non potranno mancare gli educatori, che saranno le colonne portanti dell’attività che oltre a possedere certificati e competenze specifiche, questi dovranno essere disponibili sia nelle ore diurne che in quelle notturne, per mezzo di turni da gestire con il team di lavoro.

In particolare, l’Associazione Onlus potrà avvalersi di figure professionali esterne, come psicologi dell’età evolutiva, sociologi della famiglia ed esperti di psicopatologia dello sviluppo. Assai rilevante sarà inoltre la sinergia con gli assistenti sociali, con avvocati e giudici, per affrontare le problematiche sia di natura psicologica che quelle nel campo giuridico.

Altre figure, come quella del cuoco o della cuoca saranno fondamentali, sebbene, questa sia una persona non direttamente coinvolta nell' attività educativa, ma la sua costante presenza durante i pasti la rende un punto di riferimento per gli ospiti della struttura. Per questo motivo, è bene che la scelta ricada su persone sensibili che abbiamo il cuore aperto per il bene, la carità, la pazienza e alle problematiche dei bambini, oltre che abili e disponibili a cucinare sano con cibi naturali.

I ruoli sono completati da autisti per il trasporto dei minori, addetti alle pulizie, volontari e tirocinanti. Questi ultimi possono essere selezionati grazie a speciali convenzioni stipulate con le facoltà universitarie, come scienze della formazione, i cui studenti possono anche svolgere dei periodi di apprendistato presso il centro.

Al fine di perseguire tale percorso con l’obiettivo di creare il centro di accoglienza, occorre ovviamente disporre di uno stabile adatto per bambini, ma riteniamo che la soluzione migliore sarebbe quella dell’abitazione indipendente circondata da un giardino in un contesto pulito e sano, ove poter garantire la privacy degli ospiti e per personalizzare le attività educative nonché di creare uno stato di benessere, una atmosfera serena, dove il bambino/a può ritrovare il calore e l’affetto di una grande famiglia.

Creare direttamente un’abitazione di questo tipo è spesso fuori dalla portata delle associazioni, per cui si potranno prendere dei contatti con le municipalità ed i Comuni, in modo tale da sondare la possibilità di utilizzare delle strutture pubbliche, che potrebbero essere rinnovate o adibite all’uso sociale, oppure, in vista al fine , di identificare quei referenti politici e amministrativi più sensibili a tali istanze, per creare sinergie e possibili collaborazioni.

Un aiuto concreto potrà arrivare da appositi bandi destinati alle attività educative e sociali per i minori. Sarà quindi opportuno esplorare le opportunità offerte dai vari enti, partendo dal livello comunale fino ad arrivare a quello europeo. Per ottenere i finanziamenti, potrebbe essere utile rivolgersi ad una figura con comprovata esperienza nell’elaborazione di progetti.

L’abitazione dovrà essere adattata in modo tale da soddisfare tutti i criteri per ospitare i bambini, sia dal punto di vista sanitario che logistico. L’aspetto della sicurezza dovrà essere gestito in maniera impeccabile, così come quello dell’accesso in caso di ospiti con disabilità o con problemi di mobilità. Di grande importanza sarà anche la scelta degli arredi per le camerette, per la sala destinata alle attività ludiche e per gli ambienti dedicati allo studio.

Nel centro di accoglienza si dovrà predisporre di piani educativi a medio e lungo termine, con i quali programmare le giornate insieme agli ospiti. Queste tabelle dovranno essere concordate insieme al team e visionate dagli psicologi, in modo tale da definire con precisione gli obiettivi da raggiungere.

Questi programmi includono i momenti tipici di una giornata, come i pasti, i compiti, il gioco ed il momento della socializzazione. Attività speciali possono prevedere escursioni, gite, visite in città e sessioni sportive. I contatti con i familiari saranno mediati dagli assistenti sociali ed approvati dal piano educativo elaborato insieme ai responsabili giuridici dell’affidamento alla struttura.

I volontari ed i tirocinanti possono offrire un valido supporto nel corso di una giornata tipo. I primi possono fornire un punto di riferimento sia affettivo che pedagogico (possono organizzare corsi o vivacizzare le giornate con la loro presenza), mentre i secondi, generalmente giovani, costituiscono delle figure molto apprezzate dai bambini e potranno supportare il momento dei compiti o delle escursioni.

Un fattore fondamentale per la sostenibilità dell’attività è la solidità dello staff, che dovrà essere in possesso di tolleranza allo stress e flessibilità. 
Che il tuo cuore sia aperto alla carità alla solidarietà per tutte quelle opere  che sono gradite al Signore! 


SOSTIENI QUESTO PROGETTO CON IL 5 PER MILLE
 TU PUOI FARE LA DIFFERENZA !
AIUTAMO I BAMBINI PER UNA VITA MIGLIORE 

E' GESU' CHE TE LO CHIEDE 
FACCIAMO LA SUA VOLONTA'
AMEN!

Nessun commento:

Posta un commento